Sopraffatti dal frastuono del mondo: la quiete rigenerante della natura
Sopraffatti dal frastuono del mondo: la quiete rigenerante della natura
- 11 Dicembre 2025
Viviamo immersi in un vortice continuo di stimoli: immagini e suoni che si susseguono, si incalzano e si sovrappongono attorno a noi e nei nostri schermi.
Il nostro cervello si ritrova così in uno stato di attenzione costante che lo porta a sovraccaricarsi.
Perfino il riposo notturno può diventare difficile perchè la nostra mente non riesce a rallentare.
Probabilmente capita spesso anche a te, e non solo a fine a giornata, di desiderare uno speciale telecomando con cui silenziare tutto quel rumore e tirare finalmente un profondo respiro.
Sì perchè, se ti fermi un attimo ad ascoltarti, ti accorgerai che la tua respirazione è tanto più corta quanto più incalzante è il ritmo della tua vita.
E così, nel mondo in cui viviamo la quiete e la lentezza sono diventati rivoluzionari, e ad insegnarceli è sempre lei, la Natura.
A dire il vero in natura il silenzio assoluto non esiste, ma semmai un concerto di suoni in straordinaria armonia tra di loro, capaci di indurre nel cervello umano un confortante stato di pace e rilassamento.
Proprio quello che proviamo durante una passeggiata nel bosco o anche solo in un parco della nostra città o nel giardino di casa.
Questo, che chiameremo “silenzio naturale” per contrapposizione al frastuono dell’ambiente urbano, viene oggi studiato dalle neuroscienze e dalla psicologia ambientale e comportamentale per i profondi benefici che porta al cervello umano.
- La “Attention Restoration Theory” (Teoria del Ripristino dell’Attenzione) afferma che immergersi in un ambiente naturale, o anche solo vedere scene naturali, aiuta a ritrovare la concentrazione .
- Una ricerca dell’Università di Medicina del Sussex ha confrontato la risposta cerebrale a suoni naturali e urbani: ai primi derivava uno stato di rilassato interessamento verso il mondo esterno, ai secondi una reazione simile a quella degli stati d’ansia e della depressione.
- La creatività, sia artistica che nella risoluzione dei problemi, è stimolata dall’immersione nei suoni naturali, che richiedono una minore attenzione e sfumano nello sfondo dei nostri pensieri, armonizzandoli.
- I segni benefici sono anche fisiologici: abbassamento dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e della frequenza cardiaco e una respirazione più profonda.
Non farti scoraggiare dall’aria frizzante di dicembre e prova subito questa terapia naturale antistress.
Siamo entrati nel pieno della stagione del riposo, quale momento migliore!
In autunno e in inverno, infatti, tutto si fa più soffuso in natura, suggerendo anche alla nostra mente la quiete e il raccoglimento in grado di risintonizzarci con noi stessi.
a cura della Dr.ssa Elisabetta Curiotto
