Come controllare la glicemia?
- 28 Aprile 2026
La glicemia è la concentrazione di glucosio (zucchero) presente nel sangue. È un parametro fondamentale, perché il glucosio è la “benzina” che alimenta le cellule del nostro corpo, in particolare il cervello. Valori troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia) possono essere dannosi.
Valori normali (a digiuno):
- Normale: 70–99 mg/dL
- Prediabete: 100–125 mg/dL
- Diabete: ≥126 mg/dL (confermati da più misurazioni)
Il livello di glicemia può variare durante la giornata, soprattutto dopo i pasti. E’ proprio il nostro corpo a regolarlo con ormoni come:
- Insulina che aiuta le cellule ad assorbire glucosio e abbassa la glicemia;
- Glucagone che stimola il rilascio di glucosio da depositi (es. fegato) quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi.
Quando questo sistema è in disturbo, come nel diabete di tipo II, la glicemia può restare troppo elevata, provocando danni a lungo termine.
Le opzioni terapeutiche efficaci in questa condizione sono numerose, e, tra queste, presentiamo qui una delle più recenti e cioè un farmaco a base di semaglutide, una molecola appartenente alla classe degli agonisti del recettore GLP-1(Glucagon-Like Peptide-1), chiamato Ozempic®.
Meccanismo d’azione:
- Stimola la produzione di insulina da parte del pancreas in risposta al cibo;
- Diminuisce la produzione di glucagone, che altrimenti alzerebbe la glicemia;
- Rallenta lo svuotamento dello stomaco, il che aiuta a ridurre i picchi glicemici dopo il pasto e aumenta il senso di sazietà;
- Riduce l’appetito tramite effetti sul sistema nervoso centrale.
Indicazioni:
- principalmente indicato per il diabete tipo II negli adulti che non riescono a controllare la glicemia con dieta ed esercizio fisico;
- in Italia, l’uso per la perdita di peso in soggetti senza diabete non è approvato ufficialmente, anche se alcuni studi e l’esperienza clinica riportano che può causare una significativa perdita di peso.
La glicemia resta un parametro centrale per la salute metabolica. Per chi ha bisogno di controllarla in modo forte e affidabile, farmaci come Ozempic® offrono meccanismi potenti, evidenze cliniche solide, ma anche maggiori responsabilità e rischi.
Se le condizioni cliniche non sono particolarmente pronunciate oppure stiamo operando in prevenzione a fronte di valori della glicemia non ancora fuori controllo, ma tendenzialmente “borderline”, integrare con strategie naturali può essere utile chiaramente non ponendosi mai come strategia sostitutiva del trattamento farmacologico quando questo è indicato.
Proprio per questo motivo un integratore che può venire in nostro aiuto è Agaricus+ di Alchémia Fitobottega, indicato per tutte quelle persone che presentano una ridotta tolleranza al glucosio con un leggero aumento dello stesso nei valori medi a digiuno, disturbi metabolici e sovrappeso. E’ un ottimo antiossidante, perciò può contribuire a ridurre, assieme a movimento e nutrizione adeguati, l’infiammazione cellulare tipica dei disturbi sopra citati.
Composizione e principi attivi:
- Agaricus blazei estratto secco
- Cinnamomum zeylanicum (cannella) estratto secco
- Feijoa polvere
- Gymnema sylvestre estratto secco
- Zinco, selenio e cromo
Il fungo Agaricus blazei e le piante Gymnema e Cannella sono utili per il metabolismo dei carboidrati e dell’insulina, tale attività viene migliorata dal cromo. La feijoa funge da agonista del recettore GLP-1 favorendo il senso di sazietà, lo Zinco e il Selenio contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario e risultano utili alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Modalità d’uso:
- si consiglia l’assunzione di 3-4 compresse al giorno, normalmente 1-2 compresse in corrispondenza dei pasti principali, con acqua.
Limiti, avvertenze:
- essendo un integratore, non è un farmaco: non sostituisce cure mediche nei casi di diabete o altri problemi metabolici seri;
- possibili interazioni farmacologiche o effetti in individui con condizioni mediche preesistenti. Sempre meglio consultare un medico prima.
In sintesi, mantenere i livelli di zucchero nel sangue entro i limiti fisiologici è fondamentale per preservare la nostra longevità: che si tratti di gestire una condizione di diabete di tipo II con il supporto del medico e l’ausilio di farmaci mirati, o di agire preventivamente su valori “al limite” attraverso l’integrazione, l’obiettivo resta sempre proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo e preservare l’efficienza metabolica senza però dimenticare le fondamenta del benessere: una dieta equilibrata e un’attività fisica costante.
A cura della Dr.ssa Marianna Toniolo
